
L’obiettivo di gran lunga più comune delle persone che si iscrivono in palestra è il “rimettersi in forma”!
Con questa espressione a volte ci si riferisce al recupero di una certa quantità di massa muscolare magari persa durante un periodo di stop dall’allenamento.
Nella maggior parte dei casi, invece, si fa riferimento alla volontà di perdere qualche kg di massa adiposa indesiderata.
In quest’ottica, l’allenamento in palestra è visto come un’attività “bruciacalorie” e, di conseguenza, con effetto dimagrante.
Questa visione, seppur non sbagliata, non considera però l’altro lato dell’equazione, ossia l’introito calorico della dieta.
Come abbiamo visto nell’articolo precedente, infatti, ciò che è determinante nella perdita della massa grassa non è solo quanta energia consumiamo, ma è il cosiddetto “bilancio energetico” (fatto di “entrate” e “uscite”, alla stregua di un bilancio aziendale).
Facciamo alcune considerazioni sull’attività fisica giornaliera e il dimagrimento…
Ciò che siamo tendenzialmente portati a fare quando vogliamo perdere peso è aumentare di molto il dispendio energetico in palestra, soprattutto attraverso l’attività cardiovascolare. L’attività cardiovascolare (adeguatamente condotta) apporta un gran numero di benefici allo stato di salute generale ma se il nostro obiettivo è il dimagrimento un semplice aumento del dispendio energetico in palestra potrebbe non essere sufficiente.
Quello che spesso accade, infatti, è che ad un aumentato output in palestra si associa anche un aumento dell’input calorico.
Ciò avviene perché il nostro corpo cerca di mantenersi in uno stato di omeostasi energetica, perciò:
Come comportarsi quindi?Aumentare il dispendio energetico è un ottimo modo per mobilizzare le riserve di grasso, ma ciò non può prescindere dal controllo del consumo di calorie quando siamo a tavola. Se vogliamo perdere peso aumentando il nostro livello esercizio fisico, quindi, dobbiamo assicurarci che le calorie che introduciamo con l’alimentazione rimangano, se non altro, costanti.
Questo approccio, tuttavia, potrebbe non essere ancora sufficiente!
Ad un aumentato dispendio calorico durante l’allenamento, infatti, potrebbe corrispondere un diminuito livello di attività fisica durante il resto della giornata!
Classici esempi sono quelli del prendere l’ascensore piuttosto che fare le scale o di utilizzare l’auto per raggiungere un luogo che potrebbe tranquillamente essere raggiunto a piedi…
Questo tipo di compensazione avviene spesso in modo non consapevole!
Una cosa che spesso succede….
Senza rendercene conto, dopo un allenamento particolarmente faticoso passiamo molto più tempo seduti, oppure gesticoliamo molto meno con le mani mentre parliamo!
Tutto ciò ha lo scopo di mantenere l’omeostasi energetica!
Una semplice soluzione per prevenire questa compensazione è quella di
In questo modo si può avere una stima del proprio livello di attività extra allenamento e, assicurandosi di raggiungere ogni giorno i propri obiettivi di attività, ci si potrà mettere in una condizione di maggiore controllo sulle variabili agenti nel bilancio energetico e, di conseguenza, si potrà avere il controllo sul processo di perdita di massa grassa.
Francesco B.
Q10Sport