L’IMPORTANZA DELLA PROPRIOCEZIONE NELL’ALLENAMENTO

Piegamenti delle braccia

L’IMPORTANZA DELLA PROPRIOCEZIONE COME BASE DELL’ALLENAMENTO

Nell’approcciarsi all’allenamento coi sovraccarichi spesso si tende a bruciare qualche tappa…
Spesso si dimentica l’importanza che riveste l’allenamento propriocettivo a fini allenanti, sia da un punto di vista di efficienza dell’esercizio, che di prevenzione!
È corretto pensare al gesto allenante come globale, legato a una capacità sportiva!
Dare una valenza troppo muscolo-centrica porta spesso fuori strada; ma è altrettanto vero che nel contesto di un gesto complesso, è sempre possibile individuare determinate articolazioni e gruppi muscolari coinvolti, che interverranno correttamente solo se adeguatamente sensibilizzati.

Ecco che si rende quindi necessario un approccio propriocettivo ai movimenti complicati e multiarticolari!
L’IMPORTANZA DELLA PROPRIOCEZIONE COME BASE DELL’ALLENAMENTO
Controllo del movimento

Obiettivo la sensibilizzazione/presa di coscienza dell’atteggiamento posturale sotto carico di determinati settori tra tutti

  • l’anca/il bacino
  • il cingolo scapolo-omerale
  • l’appoggio del piede a terra

Sarà inutile approcciarsi ad uno squat con bilanciere/manubrio senza aver ben chiaro in testa il concetto di antiversione del bacino.
Sulla una panca piana bisognerà porre attenzione nell’addurre e deprimere correttamente le scapole.
La mancanza di questi dettagli, oltre a rendere l’esecuzione dell’esercizio potenzialmente dannosa, limitano di fatto anche le potenzialità allenanti di un determinato esercizio!
La sensibilizzazione può avvenire in maniera diversa, a seconda delle difficoltà incontrate: si può partire da esercizi a corpo libero, che isolino il dettaglio ricercato per rendere il compito più semplice a chi parte con qualche difficoltà, fino ad arrivare a vere e proprie varianti dell’esercizio target, che esasperino la componente propriocettiva (rendendola più semplice, ma anche più difficile in un secondo momento);
per capire l’importanza della propriocezione facciamo l’esempio classico di una progressione per il cingolo scapolo-omerale possono essere:

  • delle “scapolate” (adduzione + abduzione scapolare a braccio teso, senza elevare la spalla) eseguite inizialmente a muro
  • trasportarle poi su un piano progressivamente più inclinato
  • arrivare ad eseguirle nella posizione di partenza di un piegamento, contro la forza di gravità esercitata dal peso corporeo.

 

Buon allenamento.

Giovanni M.

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